5 case editrici che pubblicano romanzi di autori africani

autori africaniDi seguito, potete trovare cinque case editrici che pubblicano romanzi di autori africani. Ognuna ha il proprio stile, il proprio messaggio da veicolare, ma tutte si interessano alla realtà africana, alla sua cultura, alle sue storie. C’è chi preferisce gli autori nord-africani, più mediterranei e allo stesso tempo orientali; chi, invece, indaga nell’Africa Nera. Nelle descrizioni potete trovare collane, autori e romanzi degni di nota. In questo modo, spero sia più facile per voi districarvi all’interno del panorama editoriale italiano per trovare ciò che sia di vostro gusto, che siate lettori, traduttori con una proposta di traduzione alla mano, o scrittori che trattano tematiche simili. Ovviamente, questa non è una lista esaustiva, perché ci sono altre case editrici, molto interessanti, che ciclicamente pubblicano romanzi di autori africani, come Nottetempo, Fazi, L’orma editore, e altri ancora. Ho voluto inserire in questa lista quelli che secondo me, nel tempo, hanno mantenuto una certa continuità nell’interessarsi alla realtà africana o quelle che, a mio avviso, hanno il potenziale per farlo. Buona lettura!

66thand2nd Editore

Chiunque mi conosca, sa che la 66thand2nd Editore è la mia casa editrice preferita. Un po’, lo ammetto, è per la grafica accattivante delle copertine dei libri che pubblica: sfondo bianco, disegni quasi fumettistici, giochi di colori, l’uso di determinati caratteri (il Cycles di Sumner Stone e l’Univers di Adrian Frutiger) e tipologia di carta (la Old Mill della cartiera Fedrigoni). Dall’altro, ovviamente, è per le scelte editoriali. La 66thand2nd ha diverse collane, ma quella a cui faccio riferimento in questa lista è “Bazar”, che «accoglie romanzi e testimonianze di scrittori di ogni parte del mondo, spesso trapiantati lontano dalla terra d’origine, alle prese con le sfide dell’integrazione e della conservazione della propria identità culturale». I romanzi di questa collana parlano di «storie lontane, di viaggi coraggiosi e straordinari». I luoghi d’origine degli scrittori e quelli da cui narrano le loro vicende sono i più disparati, i più remoti, portando “altrove” il lettore, non solo geograficamente. Il lettore, infatti, deve fare i conti con un impatto culturale forte, in cui spesso non mancano ironia e denuncia sociale. Inutile precisare che la maggior parte degli autori pubblicati nella collana hanno origini africane, tra cui troviamo anche Alain Mabanckou, scrittore e poeta congolese, che nel 2006 ha vinto il Prix Renaudot per Memorie di un porcospino e che rappresenta pienamente lo spirito della collana. Altri autori degni di nota sono Dany Laferrière, Scholastique Mukasonga, Yewande Omotoso e Noo Saro-Wiwa.

Casa Editrice Mesogea

Casa Editrice Mesogea è una casa editrice unica nella ricchezza e varietà che offre ai suoi lettori. Infatti, il suo lavoro è dedicato alle culture mediterranee, di cui si occupa non solo attraverso la pubblicazione di narrativa, ma anche di saggistica, poesia, inchieste giornalistiche e studi di vario tipo, oltre a proporre anche una collana per i più piccini. «Il Mediterraneo, anzi i Mediterranei, mare e mito a un tempo, ponte e frattura, città sacre e inferni di crudeltà, saranno lo spazio del nostro viaggio editoriale per conoscere e dar voce alle molteplici identità di un mosaico di culture, di storie, di saperi spesso reciprocamente ignorati e rimossi». In questo senso, gli autori africani trattati dalla casa editrice sono unicamente quelli nord-africani, con un ampio sguardo rivolto alla cultura orientale, principalmente islamica e araba. Tra gli autori degni di nota, anche se è difficile scegliere tra così tanti autori e opere spesso molto diversi tra loro, troviamo Jamila Hassoune, autrice di La libraia di Marrakech e Abdelfattah Kilito, autore di Tu non parlerai la mia lingua, entrambi di origini marocchine.

Edizioni e/o

La casa editrice Edizioni e/o nasce da un progetto editoriale molto ambizioso e molto entusiasmante: «La casa editrice è sin dal principio l’espressione della volontà di creare ponti e brecce nelle frontiere letterarie per stimolare il dialogo tra le culture. Ciò a partire dal nome “e/o”, che sta per “e/oppure” ma anche per “est/ovest”, e dal logo con la cicogna, l’uccello migratore che viaggerà nel mondo portando storie per i decenni successivi». Il catalogo delle Edizioni e/o, infatti, vanta autori provenienti praticamente da tutto il mondo, al punto che i libri sono divisi per aree geografiche. Gli editori, poi, suggeriscono una mappa per orientarsi all’interno delle pubblicazioni, proponendo “Gli autori e/o nel mondo”. Quelli africani sono trentatré e si dividono tra “Letterature nord-africane, arabe e del Medio Oriente”, “Letteratura sudafricana” e “Letterature africane”. Tra gli autori nord-africani troviamo Yasmina Khadra, pseudonimo di Mohammed Moulessehoul, un autore algerino che vive attualmente in Francia. Tra i sud-africani, invece, molti dei romanzi pubblicati dalla casa editrice sono di Deon Meyer, che scrive principalmente thriller. Infine, tra gli autori delle “Letterature africane” troviamo Ahmadou Kourouma, di cui vi ho già parlato qui.

Carbonio Editore

Carbonio Editore è una casa editrice dal gusto raffinato. Per adesso, l’unico autore africano presente nel catalogo della casa editrice è Hafid Bouazza, di origini marocchine, attualmente residente in Olanda. Eppure, mi sembrava opportuno inserire questa casa editrice nella lista. Nella descrizione della collana “Cielo stellato”, infatti, possiamo leggere «Fiction e non-fiction stanno fianco a fianco, raccontando storie, cronache e memorie dal respiro universale. Voci fuori dal coro che ci illuminano, fino a cambiare il nostro sguardo sulle cose». Carbonio Editore, che in questi anni ha optato per una politica editoriale decisa, pubblicando pochi romanzi, ma tutti estremamente curati, possiede quel tipo di sensibilità volto a creare punti d’incontro tra società apparentemente lontane, rendendo possibile il dialogo e il confronto. Per questo motivo, sono convinta che, negli anni a venire, sarà naturalmente portata a pubblicare più autori di origine africana. Ne approfitto per indicare anche un libro che ha riscosso particolare successo, Radical, di Maajid Nawaz, in cui si parla di estremismo islamico e di islam in generale, un’opera di particolare importanza per capire alcune vicende legate soprattutto al Maghreb.

Pidgin Edizioni

Pidgin Edizioni è la casa editrice più giovane presente in questa lista, nata soltanto nel 2017. «Pidgin Edizioni è una casa editrice che pubblica opere dal carattere forte, innovativo, avanguardista o persino provocatorio, e dal linguaggio diretto, originale o sperimentale. Particolare attenzione è rivolta a ciò che riguarda ambienti metropolitani, underground, e alle controculture. L’intento del progetto editoriale, sintetizzato nel nome stesso, è fare in modo che esso rappresenti un ponte tra diverse sfere culturali e linguistiche, spesso considerate minori, per renderle accessibili a un pubblico più vasto attraverso la creazione di una sorta di lingua mista e franca». La presentazione della casa editrice potrebbe benissimo essere utilizzata per descrivere alcune opere postcoloniali, in cui i suoi autori fanno largo uso della sperimentazione linguistica per affermare la propria identità, che a volte viene considerata “minore” rispetto a quella “maggiore” dell’ex-colonizzatore. Per adesso, l’unico romanzo in catalogo di origini africane è Il reattivo, di Masande Ntshanga, di origini sudafricane, che ha vinto il PEN International New Voices Award nel 2013.

Margaret Petrarca

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